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Canonici Regulari del’Ordine della Santa Croce

1210. II nome dei Crocigeri deriva dal latino gerere crucem (portare la croce) e nacque al tempo delle Crociate da un gruppo di cinque Canonici della diocesi di Liegi. Il capo del gruppo era Teodoro di Seilles o Celles. Questo sarà considerato il fondatore dei Crocigeri. Il principale obiettivo, per contrastare l'ingiustizia del mondo, era quello di seguire un modello di vita religiose secondo la Regola di Sant'Agostino. Questi primi cinque abbandonano la vita lussuosa e poco cristiana dei chierici di Liegi e si recano sulla collina fuori della città di Huy o Hoei, dove c'é una cappella intitolata a san Teobaldo. Qui decidono di vi-vere lo stile di vita dei primi cristiani, conducendo una vita molto austera.

1248. Papa Innocenzo IV li prende sotto la sua protezione, approva il loro modello di vita e conse-gna loro la Regola di Sant' Agostino.

1248 - 1400. La piccola comunità religiosa quale albero espande i suoi rami. I Crocigeri fondano le prime case in Inghilterra, Francia, Germania e Olanda. Verso l'anno 1400 si contano già 40 con-venti. Con lo scisma occidentale causato da due e tre Papi, i Crocigeri francesi si schierano con Avignon; gli altri con Roma. Cristiani laici e religiosi sono in discordia. La vita religiosa trascorre un tempo di decadenza. I Capitoli generali dell'Ordine, celebrati ogni anno, reagiscono fortemente a questo rilassamento.

1410 - 1600. I paesi del Nord segnano un rinovamento religioso, sollicitato da Geert Groote con il suo movimento, La Devozione Moderna. Sotto l'influenza di questo movimento i Crocigeri convocano un Capitolo di riforma e scelgono un Olandese come Priore Generale. E proprio lui che conduce l'Ordine verso un grande cambiamento, Ormai i Crocigeri vedono "un periodo d'oro". Fondano più di ottanta conventi in Europa. I Crocigeri della Francia, al contrario, rifiutano ogni rinovamento. Da qui inizia Ia decadenza dei Crocigeri francesi che li avrebbe portati al tramonto. Resiste solo qualche comunità in Francia che scompare definitivamente con la Rivoluzione Fran-cese.

1600. La pace e Ia fecondità non durano. I Crocigeri, come dice il loro nome, devono portare la Croce. I discepoli non sono più del Maestro. L'espansione si ferma e perde terreno a causa della politica, le epidemie e la discordia religiosa in Europa. Prima scoppia Ia guerra dei trent'anni, dopo quella degli ottanta. Inoltra si manifesta l'epidemia della peste. Sopraggiunge Luther e la sua rifor-ma; il concilio di Trento e la controriforma. I Crocigeri soffrono di queste situazioni. In Inghilterra il Re Enrico VIII sopprime tutti i conventi dei Crocigeri. Nei paesi protestanti di Olanda e Germa-nia la riforma fa sparire case famose per la storia dell'Ordine.

Sant' Agatha circa 1600

1600 - 1800. La Via della Croce é lunga: la Rivoluzione francese ostile alla religione sopprime man mano tutte le case in Francia, Belgio e Germania. Restano ancora due case in Olanda, dove non é giunta l'influenza dei Francesi: Uden e Sant' Agata.

1814. L'Olanda ha il suo re, Guglielmo I, grande nemico dei Cattolici che proibisce ai religiosi di accogliere nuovi candidati. Dopo tutti gli interventi dei "Potenti di questo Mondo", restano non più di quattro Crocigeri. Sono quattro anziani: due a Uden e due a Sant'Agata.

1840. A Guglielmo I succede Guglielmo II, suo figlio, che contrariamente al padre é aperto verso Cattolici. Sospende l'interdizione del padre e permette ai religiosi di accettare dei candidati. Entra un sacerdote diocesano e i Crocigeri diventano cinque, come all'inizio. L'ultimo entrato, Van Den Wijmelenberg, é scelto Maestro Generale e sarà considerato il secondo Fondatore dell'Ordine. Sotto Van Den Wijmelenberg l'Ordine prende di nuovo il largo. Si presentano candidati e vengono fondati conventi. I Crocigeri ritornano in Belgio, ma la casa Generalizia resta in Olanda. Tentano di stabilirsi anche negli Stati Uniti, ma il tempo non é maturo. Soltanto nel secolo successivo si im-piantano definitivamente in America del Nord e America del Sud.

1900. I Crocigeri accettano le missioni e si dirigono in tutto il mondo. Partono per Congo, Giava (Indonesia), Irian Jaya (Indonesia). Si stabiliscono in Brasile e negli Stati-Uniti e aprono delle case in Germania e in Austria. Vivere in terra di missione richiede grandi sacrifici. I Crocigeri ce ne possono parlare. Al'inizio in Brasile e in Congo tutti sono affetti della malaria. Oltre la malaria, con l'effusione del proprio sangue pagano la missione in Congo e Irian Jaya. A Congo, nell'anno 1965, dopo settima-ne di cattura, i ribelli percuotono a morto 23 Crocigeri, per lo più giovani missionari. Ma i Croci-geri vi ritornano. Nel '93 sono costretti a lasciare questa missione. Cercano un altra località lontano da questa regione e conoscono successo e vedono affluire nuovi candidati. In Irian Jaya fu ucciso un altro missionario dell'Ordine.

In Indonesia, dove si annunziano molti candidati, fondano diverse case e aprono una università. Si costituisce cosi la più grande provincia dell'Ordine. In Brasile, dopo molti anni di lavoro si presen-tano i primi aspiranti.

I Crocigeri ritornano nel paese Wallone dal Belgio e fondano un collegio a Hannut. Ultioramente vengono anche in Italia. Stabiliscono a Roma la Procura generale e un Collegio Internazionale. Il Maestro Generale e i suoi consiglieri si stabiliscono a Roma. Purtroppo anche Roma non é favorevole ai Crocigeri. Il Duce espropria loro la casa presso il Campidoglio. Nell'anno 1938 il Cardinale Sin-cero li ospita in Via del Velabro e affida toro un piccolo convento e la Basilica di San Giorgio al Ve-labro. Nell'anno 1993 Ia mafia fa esplodere una autobomba tra l'angolo della chiesa e il convento. Rimangono tre ferite: il Padre Generale, uno dei suoi Consiglieri e un ospite indonesiano, sacerdo-te-studente. Per mancanza di abitazione, il Padre Generale, i suoi consiglieri e la Procura Generale si trasferiscono temporaneamente in Belgio. Il collegio internazionale & chiuso. Gli studenti sono ospitati presso altri collegi. Restano a Roma il Rettore del convento, con un frate dell'Ordine in at-tesa della definitiva ricostruzione del convento e del ritorno del Padre Generale e della loro Procu-ra. Finora non ci sono dei Padri Crocigeri italiani. I Crocigeri nel mondo sono più di 500.

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