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La Restauro della Basilica di San Giorgio al Velabro

Il restauro ha riguardato in primis la ricostruzione del portico, completamente distrutto dall esplosione. Si è verificato che era possibile il recupero di uno degli archi in mattoni collocati originariamente sulla trabeazione del portico, che era crollato a terra, quasi integro. L'arco è stato ricollocato nella propria sede originaria sulla campata centrale del portico attraverso una complessa opera di consolidamento e di ingabbiatura.

Si sono quindi recuperati tutti gli elementi d'ornato - capitelli ionici, fasce decorate dei pilastri, trabeazione marmorea - e si è ricomposto un lacerto di affresco alto-medievale, scoperto negli anni Venti.

Nell'opera di ricostruzione sono stati utilizzati, per le superfici esterne del portico, tutti i mattoni di recupero; all'interno si sono impiegati mattoni nuovi fatti a mano dello stesso tipo e dimensione di quelli antichi, sui quali è stata posta la data della loro collocazione.

Con particolare cura si è riproposta la coloritura originaria, a finta cortina, sull'intonaco ottocente-sco della parte superiore della facciata. Anche le coperture a tetto della chiesa la cui fati-scenza aveva provocato copiose infiltrazioni d'ac-qua già prima dell'attentato, sono state accurata-mente restaurate. Nel campanile si sono effettuati rinforzi con l'ag-giunta di catene e si è proceduto alla pulitura e alla reintegrazione delle parti mancanti.

L'interno della chiesa è stato restaurato, provveden-do alla ricostruzione della breccia aperta dalla bomba sulla facciata e alla ricomposizione e alla originaria ricoilocazione dei reperti di età classica ed alto-medievale, particolarmente significativi per la storia del monumento.

Il restauro dell'affresco absidale e il rifacimento del tetto hanno completato l'intervento, eseguito dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Roma.

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